domenica 8 dicembre 2019  
 
 

 

 

Salone dei Cinquecento - Palazzo Vecchio

 

 

Celebrazione conclusiva del tema di studio nazionale

 

"Costituzione: conoscerla ed amarla"

 

 

 

Degna conclusione dell'impegno del Lions Club Firenze sul Tema di Studio Nazionale "Costituzione della Repubblica Italiana: conoscerla ed amarla". il 4 Giougno 2011, alla presenza di una folta rappresentanza degli Istituti scolastici coinvolti;, sono intervenuti: Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi; Il Socio coordinatore del gruppo di lavoro, Sergio Pezzati; Angela Palamone, Direttrice dell'Ufficio scolastico regionale; Il Governatore del Distretto Lions 108La, Roberto Faggi. Ha concluso i lavori il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Ugo De Siervo.

 

 

 

 

  

 

L'iniziativa ha coinvolto gli studenti delle seguenti scuole secondarie Superiori di Firenze: Istituto Professionale Peruzzi-Sassetti - Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci - Liceo Classico Dante - Polo Tecnico Salvemini / Duca D'Aosta - Istituto Galilei.

La commissione di Soci composta da: Enrico Bausi, Sergio Pezzati, Paolo Padoin, Filippo Canepele, Alessandro Panajia, Giovanni Pedrini, Roberto Podrecca, Vincenzo Recchi, Giovanni Zaccaria e del Presidente del Leo Club Firenze Edoardo Giusti, ha elaborato e dato alle stampe due piccole pubblicazioni, da consegnare agli studenti. In una c'e il testo della Costituzione, nell'altra un commento sui vari articoli scritta dai Soci componenti la Commissione.

 

  

 

 

 

 

Nella foto Il Socio Alessandro Panajia, Vice Preside del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, presenta agli studenti  i relatori: il Procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna e il Socio Avv. Filippo Canepele.  

  

Grande sostegno all'iniziativa da parte del Socio Onorario Paolo Padoin, Prefetto di Firenze, che ha voluto far parte della Commissione e che ha scritto questo suo contributo:

 

Nel 2007-2008 abbiamo solennemente ricordato i 60 anni della Costituzione, che fissa i principi basilari del nostro ordinamento, volti a determinare un nuovo ordine economico e sociale, un assetto autenticamente democratico. Vengono indicati gli elementi fondanti cui ispirare la legislazione, la giurisprudenza, i comportamenti effettivi di molteplici soggetti pubblici e privati, i diritti da garantire, anche attraverso il ricorso alla giustizia, e da rispettare nel concreto dei rapporti sociali e civili. La prima parte della Costituzione, quella che illustra diritti e doveri dei cittadini, non è stata mai posta in discussione, mentre si è addivenuti a una parziale modifica di alcuni altri articoli, nel quadro delle riforme istituzionali mai completate. L’iniziale buona volontà riformatrice delle forze politiche presenti in Parlamento era stata spazzata via dal fallimento della Commissione bicamerale nel giugno 1998. Si è proceduto poi in modo disorganico, ed è stata varata dal centro-sinistra, a strettissima maggioranza (4 voti) nel 2001, la prima riforma, quella del titolo V, mentre la successiva, promossa dal centro-destra, è stata bocciata dal referendum popolare. Quest’ultimo progetto di riforma presentava alcune novità: la trasformazione dell’attuale Camera Alta in Senato federale della Repubblica, la fine del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero di parlamentari. Il rafforzamento della figura del Primo Ministro, ritenuto eccessivo da alcune parti politiche, ha comportato lo svolgimento del referendum, dal cui esito sono state cancellate anche le innovazioni prima citate, che invece sarebbero state efficaci e produttive. In questa legislatura si è avviata l’attuazione del federalismo fiscale, che dovrebbe avvicinarci sempre più alla struttura di uno Stato Federale moderno, ma le contraddizioni tra le varie forze politiche rendono ancora problematica la realizzazione di questo progetto.

Concludo citando alcune affermazioni tratte dall’intervento del Presidente Napolitano alla Biennale della democrazia del 2009 a Torino:

“.... sappiamo quali orizzonti nuovi la Costituzione abbia aperto per il nostro paese, orizzonti di libertà e di eguaglianza, di modernizzazione e di solidarietà. La condizione per coltivare queste potenzialità risiede in un impegno che attraversi la società, nel rilancio, davvero indispensabile, del senso civico, della dedizione all’interesse generale, della partecipazione diffusa a forme di vita sociale e di attività politica, di uno scatto culturale e morale e di una mobilitazione collettiva, di cui l’Italia in momenti critici si è mostrata capace.

 

 Prefetto Paolo Padoin

 

 
POWERED BY CYBERMAN
Copyright (c) 2006-2007 Lions Club Firenze
Condizioni d'Uso | Dichiarazione per la Privacy