venerdì 23 giugno 2017  
 
 

 

 

Tema di studio Nazionale di Lions Italiani

 

La Costituzione della Repubblica Italiana: conoscerla ed amarla

 

Il Lions Club Firenze ha deciso di costituire una Commissione di Soci che ha elaborato una pubblicazione e delle dispense da distribuire in alcune scuole superiori fiorentine, all'interno di incontri riservati agli studenti.

 

 

 

Tra i protagonsti degli incontri : il Procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna, che nella foto vediamo con il Socio Avv. Filippo Canepele, durante l'incontro con gli studenti del Liceo Da Vinci. 

 

L'iniziativa ha coinvolto gli studenti delle seguenti scuole secondarie Superiori di Firenze: Istituto Professionale Peruzzi-Sassetti - Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci - Liceo Classico Dante - Polo Tecnico Salvemini / Duca D'Aosta - Istituto Galilei.

 

Un particolare ringraziamento ai Soci della Commissione interna del Club

 

 

Enrico Bausi

 

Sergio Pezzati

 

 

 

Filippo Canepele

 

 Edoardo Giusti
Presidente del Leo Club Firenze

 

Alessandro Panajia

 

Giovanni Pedrini

 

Roberto Podrecca

 

Vincenzo Recchi

 

Giovanni Zaccaria

 

 

Il Prefetto di Firenze Dott. Paolo Padoin, socio Onorario del Club, ci ha inviato questo contributo

 

Nel 2007-2008 abbiamo solennemente ricordato i 60 anni della Costituzione, che fissa i principi basilari del nostro ordinamento, volti a determinare un nuovo ordine economico e sociale, un assetto autenticamente democratico. Vengono indicati gli elementi fondanti cui ispirare la legislazione, la giurisprudenza, i comportamenti effettivi di molteplici soggetti pubblici e privati, i diritti da garantire, anche attraverso il ricorso alla giustizia, e da rispettare nel concreto dei rapporti sociali e civili. La prima parte della Costituzione, quella che illustra diritti e doveri dei cittadini, non è stata mai posta in discussione, mentre si è addivenuti a una parziale modifica di alcuni altri articoli, nel quadro delle riforme istituzionali mai completate. L’iniziale buona volontà riformatrice delle forze politiche presenti in Parlamento era stata spazzata via dal fallimento della Commissione bicamerale nel giugno 1998. Si è proceduto poi in modo disorganico, ed è stata varata dal centro-sinistra, a strettissima maggioranza (4 voti) nel 2001, la prima riforma, quella del titolo V, mentre la successiva, promossa dal centro-destra, è stata bocciata dal referendum popolare. Quest’ultimo progetto di riforma presentava alcune novità: la trasformazione dell’attuale Camera Alta in Senato federale della Repubblica, la fine del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero di parlamentari. Il rafforzamento della figura del Primo Ministro, ritenuto eccessivo da alcune parti politiche, ha comportato lo svolgimento del referendum, dal cui esito sono state cancellate anche le innovazioni prima citate, che invece sarebbero state efficaci e produttive. In questa legislatura si è avviata l’attuazione del federalismo fiscale, che dovrebbe avvicinarci sempre più alla struttura di uno Stato Federale moderno, ma le contraddizioni tra le varie forze politiche rendono ancora problematica la realizzazione di questo progetto.

Concludo citando alcune affermazioni tratte dall’intervento del Presidente Napolitano alla Biennale della democrazia del 2009 a Torino:

“.... sappiamo quali orizzonti nuovi la Costituzione abbia aperto per il nostro paese, orizzonti di libertà e di eguaglianza, di modernizzazione e di solidarietà. La condizione per coltivare queste potenzialità risiede in un impegno che attraversi la società, nel rilancio, davvero indispensabile, del senso civico, della dedizione all’interesse generale, della partecipazione diffusa a forme di vita sociale e di attività politica, di uno scatto culturale e morale e di una mobilitazione collettiva, di cui l’Italia in momenti critici si è mostrata capace.

 
 Prefetto Paolo Padoin

 

 

Paolo Padoin

 
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